martedì 9 giugno 2015

25 Ottobre 1954: l'alluvione catastrofico di Salerno

25 ottobre 1954: un alluvione storico colpisce oltre alla città di Salerno i comuni di Maiori, Cava dè Tirreni, Vietri sul mare, Minori e Tramonti. I morti sono oltre 250 e gli sfollati migliaia.

La pioggia incessante caduta in meno di 24 ore (circa 500 mm) comporta lo straripamento di alcuni torrenti e, un'immensa frana rade al suolo il piccolo villaggio di Molina causando decine di vittime.
I danni furono incalcolabili: strade spazzate via, ponti e ferrovie distrutte, case crollate. Addirittura molti dei detriti portati dai torrenti in piena hanno per sempre cambiato l'aspetto di alcuni tratti di costa prossimi alla città di Salerno e creato alcune piccole spiagge che prima non esistevano.

L'alluvione è stata una delle prime evidenti dimostrazioni di come il disboscamento operato dall'uomo, se non adeguatamente controllato, porti a danni molto gravi in caso di precipitazioni estreme e alla destabilizzazione dei terreni ripidi. Le radici di alberi e piante infatti permettono una tenuta dei terreni ed impediscono il franamento del terreno e del materiale roccioso.
Il disboscamento selvaggio ha invece causato catastrofi come questa.

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