Febbraio 1956: un'eccezionale ondata di gelo di portata storica che i nostri nonni e/o i nostri genitori non potranno mai dimenticare..
L'eccezionalità
dell'evento si caratterizzò non solo per le temperature polari che
raggiunsero latitudini davvero basse, ma soprattutto per le nevicate ed
abbondanti che meritarono l'appellativo di "nevicata del secolo".
Un forte impulso freddo dalle alte latitudini contribuì a raffreddare notevolmente l'Europa e l'Italia.
Sul
Mediterraneo venne a crearsi un intenso e chiuso vortice depressionario
continuamente alimentato da aria fredda artica. L'aria gelida veniva
sospinta sul mediterraneo in seguito alla formazione, o meglio di una
congiunzione, tra l'alta pressione delle Azzorre ed un'alta pressione
siberiana stabilizzatasi sull'Europa centro orientale.
La
fase critica per l'Italia sopraggiunge i primissimi giorni di Febbraio.
L'aria fredda siberiana alimentava la continua instabilità nuvolosa
presente sull'Italia determinando intense nevicate. Già l'1 e 2 febbraio
una vera e propria bufera di neve colpì l'Emilia e parte della Toscana.
Le temperature piombarono verso il basso e la neve arrivò quasi subito
anche a Roma.
Dopo qualche giorno dalle prime nevicate, il 7
febbraio l'aria gelida raggiunse le regioni meridionali dove le
precipitazione nevose diventarono cospicue praticamente ovunque (evento
assolutamente eccezionale)
La neve arrivò copiosa a Napoli
entrando negli annali della città partenopea. Nevicò intensamente fino
alle costa della Sicilia, a Palermo ed addirittura sulle isole.
A Roma la neve arrivò copiosa più volte nel giro di due settimane portando il manto bianco a circa 20 cm.
L'evento
gelido fu unico nel suo genere non solo per le caratteristiche
particolari ma anche per l'eccezionale durata (praticamente per tutto il
mese di febbraio), situazione che non si è ripetuta neppure nell'altro
storico evento di freddo e neve, quello del gennaio 1985.
La temperatura più bassa che venne raggiunta durante l'evento fu di -26° nella pianura tra Modena e Bologna.
Fotografie
e ricordi affollano la mente dei nostri nonni, ma una cosa è certa:
l'evento, almeno per ora, non potrà essere dimenticato per l'assoluta
unicità e portata.
Ecco Napoli sotto la neve..






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